Dalla terra alla tavola

Conventino e Nostrano, dalla terra alla tavola

Oggi scriviamo una storia di grande sinergia: quella che scaturisce dall’incontro tra passione per il lavoro e per la cura del territorio e la ricerca gastronomica. Oggi parliamo della collaborazione tra Conventino Monteciccardo e Stefano Ciotti, finalizzata alla realizzazione di un blend di olio d’oliva extravergine dedicato alla ristorazione.

Io credo sia il sogno di tutti i cuochi: riuscire a creare dalla terra quello che poi verrà servito sulla tavola del proprio ristorante.

Stefano Ciotti

Lo chef stellato Stefano Ciotti è conosciuto a livello nazionale per la sua partecipazione a programmi televisivi e manifestazioni gastronomiche e, in particolare nella nostra provincia, per il suo ristorante “Nostrano”. Le sue radici romagnole lo guidano da sempre nella sua ricerca culinaria, che unisce tradizione, territorio e innovazione. Come scrive sul suo sito, “le tecniche e le innovazioni diventano strumenti fondamentali per trasferire la nostra cultura agli attuali e futuri fruitori, evitando che si impolverino nella teca di un museo”; messaggio che noi del Conventino sposiamo nella sua completezza. Lo chef Ciotti è da tempo un affezionato ambasciatore dei nostri oli extravergine di oliva, utilizzati spesso durante gli eventi di showcooking e formazione da lui promossi.

La richiesta del “Nostrano”

Nel suo ristorante di Pesaro, il Nostrano, propone una cucina che coinvolge “tecniche moderne e procedimenti casalinghi”, per un menù che si concentra soprattutto sul pesce e i prodotti stagionali del nostro territorio. Alla costante ricerca degli aromi e profumi ideali, è giunto a noi con una richiesta: un olio extravergine d’oliva biologico che si sposasse alla perfezione con la sua cucina, che lui stesso nel nostro video definisce “delicata”.

Grandi sfide, grandi soddisfazioni!

Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta di Stefano Ciotti: le sfide difficili sono sempre le più stimolanti. Subito dopo la frangitura e lo stoccaggio dell’ultima annata abbiamo invitato lo chef ad una giornata di degustazione, tenutasi il 14 Marzo presso la nostra azienda. Fondamentale anche il coinvolgimento di Giuseppe Colantoni, il nostro fidato agronomo, insieme al quale abbiamo esaminato ed esposto a Stefano le nostre cultivar.

Sul tavolo, disposti come in un laboratorio alchemico, i vari campioni dei nostri oli monovarietali.

La cultivar Picholine si apre su delle intense note di erbe aromatiche, così persistenti da volgere alla menta e al timo. Un equilibrio perfetto tra piccantezza e progressione amara accompagnano il gusto verso un finale deciso.

Segue il fruttato leggero della Rosciola, che si apre con delle note vegetali e balsamiche, dal gusto fine, complesso e armonico.

La cultivar di Leccino ricca di sentori erbacei  e una miriade di erbe officinali. Verdi mandorle, piacevolmente amaricanti, sono accompagnate da rintocchi di cardo.

In ultimo, la Raggiola, dall’intensa espressione erbacea che apre su una sensazione di mandorla verde, timo e carciofi. Al gusto si annunciano toni fruttati che terminano anche con espressioni amare, fino alla piccantezza del pepe verde che accompagna elegantemente la chiusura.

Realizzare un blend con una precisa finalità è un gioco di equilibrio tra le sinergie che si innescano miscelando le diverse cultivar. In diverse dosi gli oli possono esaltarsi e complementarsi a vicenda, ma con quantità errate il rischio di coprire un sapore o un profumo è elevato. La sensibilità dello chef e la nostra esperienza hanno delineato un sentiero preciso, che è stato percorso fino all’obiettivo: Ascolana, Leccino e Rosciola per il blend “Nostrano” per la ristorazione.

Abbiamo calibrato un olio essenziale.

Dalla terra alla tavola

Dalla terra alla tavola

“Lezioni”

Ciotti parla di questa giornata come “vere e proprie lezioni di analisi sensoriale dell’olio”, e noi lo ringraziamo per aver scelto la nostra azienda per questa sfida. Il suo approccio e la sua volontà di comprendere nel dettaglio ogni sfumatura organolettica dei nostri oli non sono stati solo stimolanti, ma anche formativi. Capire le esigenze della ristorazione direttamente da uno chef stellato ci ha permesso di comprendere più nel dettaglio questo particolare settore. Non dimentichiamo il valore aggiunto: il territorio! Da sempre investiamo in collaborazioni con le realtà locali, e quando si giunge a tali risultati la soddisfazione è incredibile. Questo blend non solo racconta la sinergia di una collaborazione, ma racchiude in se la storia della nostra terra, le tecniche innovative e una visione del futuro che ha le radici nella nostra tradizione.

Ringraziamo Stefano Ciotti e vi invitiamo a provare questo speciale blend nel suo ristorante di Pesaro. Un consiglio? Provatelo sui crudi di pesce!

Ovviamente la collaborazione non finisce qui, presto vi parleremo anche del secondo blend su cui stiamo lavorando, dedicato questo al consumatore finale: il Frà Nostrano!

Start typing and press Enter to search